Note sulla democrazia

Il qualunquismo1, anche se è sempre stato considerato un movimento di anti-politica, vale a dire corrosivo della stessa impostazione sociale, in quanto radicalmente critico nei confronti del sistema politico, tuttavia ha sollevato problemi molto importanti che invece sono stati ingiustamente accantonati ed esclusi dal dibattito politico. La democrazia, pur costituendo un regime ottimale, ha connaturati dei difetti che devono trovare … Continua a leggere

La pala di Brera: il tempio interiore della conoscenza

Attrae particolarmente la cosiddetta “pala di Brera”, una pittura a olio su tavola di Piero della Francesca, per delle sue peculiarità espressive e semantiche che la collocano su un piano filosofico ed esoterico. Se ha origine come pittura di occasione, in quanto commissionata dal duca di Urbino, di cui ritrae familiari e illustri cortigiani, formalmente prende l’aspetto di “sacra conversazione”, … Continua a leggere

Nostalgia di parole

Volevo tutto e non volevo niente, cercavo un salto che mi sbalzasse altrove, un nome che mi schiudesse un varco,   cercavo forse per strada la vita mancata, volevo violare l’inferno, tornare alla pagina bianca per scrivere di nuovo, per rendere possibile   ciò che non ho avuto.     © Roberto Faggi – 19 agosto 2013      

L’amore che non muore

Gronda ancora l’occhio dove tra i giunchi marcisce nel nascosto fondo la vita che scompare:   affonda uguale anche l’ultimo aborto di sogno; mentre l’onda s’imbruna nel canale   cedo stanco d’insistente cercare l’immagine di te in ogni specchio, ancora la tua voce in quel silenzio che credo fragile di vetro.   © Roberto Faggi – 27 luglio 2013

Nedda e la tipologia dei vinti

1. Nel 1874, con Nedda, il Verga si accosta a un modo diverso di far narrativa, sperimentando soluzioni più vicine al naturalismo e al verismo. Questa novella è stilisticamente una parentesi, un tentativo, peraltro non del tutto riuscito, che si inserisce nella produzione verghiana antecedente al verismo: infatti, sempre nel 1874, scriveva Tigre reale e già lavorava a Eros, edita … Continua a leggere

Senza misura

          Tener la vita come un gioco, una follia, una burla, rovesciare il mondo, ridere e sognare, fingere, come a carnevale, naufragare in specchi senza fondo, mollando i diritti sentieri della mente afferrare l’infinito senza perdere nulla, ebbro senza aver bevuto, sbalestrato, rapito in un orgasmo,   spietato e prepotente amore senza orizzonti.       … Continua a leggere

Il sorgere della borghesia e del capitalismo

1. Fra il secolo XI e il XIII, in Europa avviene una trasformazione politico-sociale, che è anche, o soprattutto, economica e culturale. Si ha un forte aumento della popolazione1, soprattutto urbana, che determina un generale incremento del volume della produzione, dei consumi e degli scambi. Anche nelle campagne si moltiplicano gli insediamenti e le terre coltivate, mentre i prezzi subiscono … Continua a leggere

Impietosa risacca

              Lontane figure intagliano ancora la mente, si schiude impotente talvolta un’effimera aurora,   ma il cerchio si stringe, si annulla l’onda con forza sugli scogli e sgronda in infiniti sprazzi;   si crepano antichi palazzi, ti strappa la furia impietosa dell’aspra risacca:   come barca alla fonda beccheggia il tuo pensiero.   © … Continua a leggere

L’uomo come essere composito

Secondo Heidegger1, interpretare l’essere umano come un’unità corporea-animata-spirituale è del tutto inadeguato, perché ci troviamo ad assumere modi di essere come il corpo, l’anima e lo spirito, che in realtà non siamo neanche capaci di definire. In certo qual modo ha ragione, in quanto non ci è possibile né distinguerli come elementi separati, né tanto meno descriverli e definirli. I … Continua a leggere